Racconti dall’emergenza Covid: Distribuzione Pasti

Il servizio: un piccolo gesto, che può sembrare banale

Domenico ha 24 anni. Ad ottobre scorso aveva iniziato il servizio civile in Caritas e tutto si sarebbe immaginato tranne che di trovarsi a vivere un’esperienza come quella scaturita dall’emergenza covid-19.

E anche il suo impegno è cambiato. «Prima mi occupavo di segreteria, del vestiario e della mensa, mentre nel pomeriggio di solito dedicavo il tempo alle attività al centro “Noi Insieme” con persone disabili. Ero, comunque, a stretto contatto con diverse forme di disagio. Ora è cambiato molto, perché il servizio coi disabili è chiuso per ragioni di emergenza e sono costantemente a contatto con chi ha bisogno di un pasto caldo al giorno, cioè della povertà più estrema».

«Le mie giornate – racconta ancora Domenico – non sono cambiate moltissimo: fino alle 12.30, insieme agli altri ragazzi del servizio civile e ai volontari siamo impegnati a distribuire pasti, ci rechiamo dalle famiglie, nel pomeriggio siamo a casa. Questa esperienza mi ha permesso di vedere tanta solidarietà, perché chi non può venire è aiutato da altri. A volte vedo anche il pudore di chi, pur nel bisogno, quasi si vergogna a chiedere per sé e per la propria famiglia. Ed è importante che ci sia chi si mette in gioco anche per gli altri. Anche con un piccolo gesto, che può sembrare banale, ma invece è importante per chi ha bisogno».

Fonte: Toscanaoggi.it – Redazione Grosseto

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